Il pesciolino nella boccia

Un racconto di libertà

C’era una volta un pesciolino nato e cresciuto in un acquario. Il pesciolino era contento, viveva con il suo papà e la sua mamma, aveva amichetti con cui giocare. Ma man mano che cresceva sentiva crescere in lui una grande curiosità: che cosa c’era fuori dall’acquario?

Lo chiese al papà, che non lo sapeva. Anche lui era nato e cresciuto nell’acquario.

Lo chiese alla mamma, che gli disse: « Là fuori non c’è proprio niente! »

Ma il pesciolino non era convinto, dalle pareti di vetro dell’acquario vedeva che fuori c’era qualcosa, c’erano strani animali senza coda, con due zampe, che si muovevano e a volte lo salutavano. Ciaooo piccolo pesce!

C’erano ombre, c’erano luci, c’erano voci.

Ogni giorno che passava, il pesciolino era sempre più curioso. E più inquieto.

Voleva sapere cosa c’era fuori dall’acquario, non si dava pace.

Un giorno, il proprietario dell’acquario, un signore anziano con due nipotini, si accorse che l’acqua dentro la grande vasca era molto sporca e così decise di pulire l’acquario.

Per prima cosa prese una grande boccia di vetro trasparente, la riempì d’acqua e ci mise dentro tutti i pesci, poi la appoggiò vicino alla finestra, mentre lui puliva accuratamente l’acquario.

Il pesciolino, guardando fuori dalla finestra, vide qualcosa d’incredibile: un acquario immenso, azzurro e blu, con la superficie increspata da piccole onde; un acquario che sembrava non avere pareti di vetro. Era il mare.

Il pesciolino chiamò la mamma, il papà, gli amichetti: « Ehi, ehi, guardate lì, guardate che acquario incredibile, è gigantesco! Cento volte più grande del nostro, anzi, mille volte più grande, forse un milione di volte più grande!»

Ma tutti sbuffarono Fffff E che sarà mai… non mi sembra così interessante… chissà com’è pericoloso…. Forse ci vivono dei pesci antipatici…

Insomma, nessuno sembrava incuriosito dalla sua scoperta, non vedevano tutti l’ora di tornare nel loro acquario, tra piccoli sassi e alghe finte, per mangiare a sazietà.

Il piccolo pesce, invece, non aveva occhi che per il mare.

Quando fu il momento di tornare nell’acquario, il papà del pesciolino lo prese per la pinna, per tornare alla loro casetta accogliente.

Ma il pesciolino non voleva. Lui volava andare a conoscere il mare.

Papà, voglio andare laggiù, in quell’acquario grande e così bello!

È pericoloso! Gli disse il papà

Non c’è niente di buono laggiù. Ci sono pesci grandi che ti mangeranno.

Gli dissero tutti.

Ma il pesciolino non li ascoltò, lasciò la pinna del papà, salutò lui e la mamma e saltò fuori dalla boccia, poi giù dalla collina, poi fuori dal porto e infine si trovò nel mare.

Forse c’erano pericoli, forse c’erano pesci antipatici, forse davvero non c’era niente di così interessante… ma valeva comunque la pena andare a vedere!

© Valeria Forconi

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